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Marina Spadafora fashion with a mission

Marina Spadafora - Country coordinator Fashion Revolution Italia
Ritratto della stilista Marina Spadafora

Country coordinator Fashion Revolution Italia

Era febbario del 2016, gironzolavo in rete alla ricerca di informazioni su tematiche green fashion, abbigliamento fatto in Italia e moda consapevole. Incontro il sito di Fashion Revolution, leggo tutto, rileggo meglio. "Che forza questo movimento, voglio conoscerle!". Scrivo a Marina Spadafora la quale dopo uno scambio di mail di presentazioni mi invita a Milano per conoscere lei e il team Italia durante uno dei primissimi eventi. Scopro un mondo a me affine, stessa visione, stessi ideali, le stringo la mano, lei è Marina Spadafora, coordinatrice Italia di Fashion Revolution.

Collezione Auteurs du Monde foto di AnyOkolie
Collezione Auteurs du monde  Marina Spadafora

Marina Spadafora

stilista di riferimento in tutto il mondo negli anni '90 per le sue sofisticate collezioni di maglieria. Da allora ha collaborato con etichette come Ferragamo, Prada e Miu Miu. Il lavoro di Marina ha sempre incluso una forte attenzione sociale e ambientale, ritenendo che l'etica e l'estetica possano coincidere. Marina segue moltissimi progetti ed è direttrice creativa di Auteurs du Monde, la linea di moda etica di Altromercato e coordinatrice del Fashion Revolution Day in Italia.

Marina che cosa è il Fashion Revolution Day? 
“Fashion Revolution Day vuole essere il primo passo per la presa di coscienza di ciò che significa acquistare un capo d’abbigliamento, verso un futuro più etico e sostenibile per l’industria della moda, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Scegliere cosa acquistiamo può creare il mondo che vogliamo: ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio e ogni momento è buono per iniziare a farlo”.

Fashion Revolution - Be curious
Fashion Revolution

Perchè l'ultima settimana di aprile?

Il 24 Aprile 2013, 1133 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite quando il complesso produttivo di Rana Plaza, a Dhaka, in Bangladesh, è crollato. Producevano capi di abbigliamento fast fashion. Nasce nel 2013, con sede a Londra, l’organizzazione mondiale Fashion Revolution, la quale crede in un’industria della moda che rispetti le persone, l’ambiente, la creatività e il profitto in eguale misura. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza per catalizzare il cambiamento e ridare dignità alla catena di produzione.

Who made my clothes?
persone che indossano abiti al contrario e chiedono: Who made my clothes?

Who made my clothes

Durante l‘ultima settimana di aprile viene chiesto alla community di indossare un indumento al contrario, scattare una foto e postarla sui social chiedendo ai brand: “Chi ha fatto i miei vestiti?” #WHOMADEMYCLOTHES?

Il maestro Bernardo Bertolucci, il creativo Elio Fiorucci, il musicista Saturnino Celani, l’artista/attice Domiziana Giordano, l’attore e regista Giampiero Judica, il tenore Noah Stewart, il filmmaker Jordan Stone: sono alcuni dei personaggi che, facendosi ritrarre con gli abiti al contrario, hanno aderito al Fashion Revolution Day, donando ancora più risalto a questa importante campagna mediatica.
La forza di questo movimento è alimentata dal tam tam online e dalla nascita di centinaia di eventi spontanei in ogni città del mondo!

E tu sai chi ha fatto i tuoi vestiti? >> prendi parte al cambiamento www.fashionrevolution.org

Francesca Mitolo